abbracci
iltrenoavapore @ ottobre 20, 2009 23:32
mongol


afghanistan
iltrenoavapore @ agosto 21, 2009 18:32
afganistan

persiane aperte
iltrenoavapore @ luglio 06, 2009 00:09
adesso

(le parole sono di nevedicarne)


voce
iltrenoavapore @ giugno 28, 2009 17:48
 

riposando
iltrenoavapore @ giugno 15, 2009 00:29
 
maiali

senza titolo
iltrenoavapore @ aprile 05, 2009 17:22
bimba-libri

il tennista
iltrenoavapore @ febbraio 13, 2009 23:31
pallinaEra sempre sulla palla, su qualunque palla. Da dove venisse era ignoto ai più, che vincesse sempre era palese, quel tennista. Fisico qualunque, gambe tozze, muscoli invisibili, mancino. Quasi un magnetismo tra lui e la palla lanciata dall'avversario. Non la inseguiva la palla, pareva neppure la guardasse. Quasi ne fosse ombra, quasi vi fosse un filo, dove la palla il suo braccio sinistro stava. A rilanciare, sempre. Senza cattiveria e senza particolare forza, con calma. Al centro del campo avverso, metodicamente. Nessun bisogno per l'avversario di muoversi o di correre: sempre nello stesso punto gli arrivava la palla, facile. Troppo facile. Le cose facili ottundono, alla lunga disperano. Eppoi distraggono. E per quanto con forza arte e malizia fosse ribattuta, la palla, sempre allo stesso punto placidamente tornava, appunto disperando. Sino all'errore, inevitabile.
Il tennista mai sudava né ansimava. Pur  roteando tra i quattro angoli del campo, pareva non roteasse. Pareva semplicemente stesse ove fosse necessario stare. Naturalmente presente.
Il tennista.


George Brassens - Les Passantes (1979)
iltrenoavapore @ gennaio 25, 2009 18:11

a me mi piace
iltrenoavapore @ dicembre 20, 2008 00:08

C'è un fiore di campo che è nato in miniera
per soli pochi giorni lo stettero a guardar.
Di un pianto suo dolce sfiorì in una sera,
a nulla le nere mani valsero a salvar.

Sfiorisci bel fiore, sfiorisci amore mio
che a morir d'amore c'è tempo lo sai.

E un dì un bel soldato partiva lontano
fu solo per gioco che lui ti baciò.
Piangesti stringendo la fredda sua mano
lui rise con gli altri e il treno via andò.

Sfiorisci bel fiore, sfiorisci amore mio
che a morir d'amore c'è tempo lo sai.
C'è laggiù in un prato una bella dormente,
ma neanche un tuo bacio svegliarla potrà.
Morì disperata ma il viso è gaudente,
chi passa vicino di lei riderà.

Sfiorisci bel fiore sfiorisci amore mio
che a morir d'amore c'è tempo lo sai.

C'e' odore di cibo quest'oggi nell'aria
che la pioggia cancella ma presto tornera'
Qui spezzero' il mio pane e staro' ad aspettare
la pelle mia nera chi mi rinfaccera'

 

ancora quella voce
iltrenoavapore @ dicembre 19, 2008 12:49