iltrenoavapore @
giugno 26, 2009 00:10
pare che sia un falso il video della ragazza iraniana neda morente. l'ho visto e pare davvero falso. impossibile non porsi domande, improbo trovare risposte e le domande restano tutte aperte, ma se si beve come ho bevuto qualche morgana s'accende, s'accende ma non illumina, s'accende e confonde, e non si sa più e ci si chiede quali siano i buoni e quali i cattivi, e prima ancora che senso abbia dire buoni o cattivi.
poi si deve e si fa, ma senza "conoscenza" ché non ce la danno gli islamici di europee letture cui ci affidiamo per disvelare ciò che da tempo ci è ignoto, la passione che non ragiona, che canta dai patiboli e dai minareti, che è insieme cerchio di popolo e paravento dei potenti, commistione di sempre, giro infernale e salvifico, ché si vive una sola volta, e allah è grande e stalin è grande ed anche le topaie si illuminano e trovano una ragione e la fame e la vita e la morte.
mi arrendo mi sono arreso non conosco, blatero ignorante dal fondo di una sconfitta totale verticale e dolce talmente dolce d'averci fatto scordare semplicemente tutto. che non ci sono ascisse ed ordinate dove collocare il vivere degli uomini. fummo vanitosi, colpevolmente vanitosi, pensando che una soltanto potesse e dovesse essere la pre-condizione della felicità. come per ogni cosa, mai una sola è la strada. e mai aggettivabile, ché la realtà non sa che farsene e se ne fotte, degli aggettivi.
brindisi.
poi si deve e si fa, ma senza "conoscenza" ché non ce la danno gli islamici di europee letture cui ci affidiamo per disvelare ciò che da tempo ci è ignoto, la passione che non ragiona, che canta dai patiboli e dai minareti, che è insieme cerchio di popolo e paravento dei potenti, commistione di sempre, giro infernale e salvifico, ché si vive una sola volta, e allah è grande e stalin è grande ed anche le topaie si illuminano e trovano una ragione e la fame e la vita e la morte.
mi arrendo mi sono arreso non conosco, blatero ignorante dal fondo di una sconfitta totale verticale e dolce talmente dolce d'averci fatto scordare semplicemente tutto. che non ci sono ascisse ed ordinate dove collocare il vivere degli uomini. fummo vanitosi, colpevolmente vanitosi, pensando che una soltanto potesse e dovesse essere la pre-condizione della felicità. come per ogni cosa, mai una sola è la strada. e mai aggettivabile, ché la realtà non sa che farsene e se ne fotte, degli aggettivi.
brindisi.




