| lui | Sono sei ore |
| lei | Ce la farà |
| lui | Dici? |
| lei | Ce la farà |
| medico | E' morta |
| lei | Ce l'ha fatta |
Il disdegno di ampia parte del mondo colto per le questioni di massa è certo comprensibile, sovente condivisibile, sempre, quand'anco lo si condivida attivamente, patetico. Il segno di una distanza certo gratificante, sovente necessaria, politicamente sciocca a dir poco. Personalmente non sono mai stato un fruitore delle mondanità televisive, ma porto verso esse il più meditato rispetto, segno qual sono di carne vera che vive mangia tribola, uccide e/o santifica, teme la morte e come cozza s'attacca alla vita, senza bisogno di sapere se ed a cosa possa servire, la vita.
Loro, par che lo sappiano o quantomeno l'arguiscano. Pubblicamente, ché m'auguro qualche secondo la notte siano preda di dubbi e terra. Arduo è essere felici dentro la verità, quasi ciechi.
Tutto si somma e determinante è nessuno: non esitendo Dio, neppure Berlusconi esiste, e di pari l'onnipotenza. Esiste una fatica collettiva che strato a strato tali quali siamo ci ha determinati, per l'unica via ragionevole dell'unica possibilità, e quanto non è stato resti pure a conforto ed impegno dei perdenti, e che resti intatta la loro convinzione che gli altri in una trappola perversa ed accorta siano caduti.
Dove come quando? Loro periodizzano datano individuano classificano. Conoscono a menadito l'albero genealogico, capostipiti e discendenti e per ciascheduno le motivazioni dell'agire. Disgustati, si dolgono per quanto il corso degli eventi è stato e per la (complessa?) volgarità del presente. Mai furono volgari, loro, né in piazza né nei talami. Rispetto e dignità, nulla hanno imparato dalle puttane.
Contrariamene a Dio, le puttane esistono, e sono la voce profonda della storia, l'impronta di un fiato che arranca si disvela e torna al gorgo, luce priva di verità, archetipo di una dualità inscindibile che non conosce vincitori o vinti, degni o indegni. Le puttane non insegnano, non danno regole non prefigurano mondi, semplicemente stanno appoggiate allo stipite del fiume, sorridenti di un sorriso che nulla domanda e che quindi non chiede risposte. Chi le guarda qualcosa intuisce, chi si volge altrove rimane orbo, e monco.
- Se puoi, soffia aria - Non posso - Se puoi, mastica aria - Non posso - Se puoi, vivi aria - Posso |
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