
Come un uccello sopra un filo,
Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
Ho provato a mio modo ad esser libero.
Come un verme sopra un amo,
Come un cavaliere uscito da qualche vecchio libro
Ho tutti i miei brandelli per te.
Se io, se io sono stato crudele,
Io spero che tu possa dimenticarlo.
Se io, se io sono stato falso
Io spero tu capisca che non lo sono mai stato con te.
Come un bambino, nato morto,Oh come un uccello sopra un filo,
Come una bestia con il suo corno
Io ho dilaniato chiunque si avvicinasse a me.
Ma io giuro su questa canzone
E su tutto ciò che ho fatto di sbagliato
Che metterò tutto a posto per te.
Io vidi un accattone poggiato alla sua stampella di legno,
Mi disse, ''Non devi chiedere così tanto.''
E una dolce donna appoggiata alla sua porta,
Mi gridò, ''Hey, perchè non chiedi di più?''
ma tu (but you?) sai che non è vero, Nancy, e che è soltanto per una sciocca concessione a discutibili profili d'artista che s'impignano lamenti con le medesime audacia ed ansia che si applicano alle miniere presunte d'oro, ch'io ben la toccai la bellezza quando d'improvviso t'incontrai proprio là dove la strada svolta sul niente e dove tu seduta tra i miceti impastavi candele con la cera calda e scivolosa che t'usciva dalle frogne e dai giorni, nuda come l'icona di un peccato e dell'unica possibile salvezza, nuda al punto che ci volle del tempo prima ch'io potessi ricoprirti le spalle, le tue spalle Nancy, e tu sorridermi nell'offrimi leggera la candela più gialla, così che non furono vani cammini e costruzioni, e mai più ci sarà dato di cadere, quando cadremo. come quei corpi che morti cadono, Nancy.
verso la comune indesiderata meta, divisi da due ampi semicerchi, quasi che ciascuno avesse un suo da difendere di un qualcosa e quella pioggia, davvero battente, fosse l'ultima irrichiesta scusa per ripetersi ancora una volta di no, e per sempre.
ma ti rendi conto, tu?